Atto di Precetto, come opporsi e perchè.

L’atto di precetto costituisce l’atto prodromico all’esecuzione forzata e deve essere notificato successivamente o contestualmente al titolo esecutivo.
L’atto di precetto, se notificato insieme al titolo esecutivo, deve essere redatto di seguito al titolo esecutivo.
L’atto di precetto così come  previsto e disciplinato dall’art. 480 del c.p.c. deve essere notificato con atto scritto. È un’intimazione posta dal creditore che invita il debitore a saldare quanto dovuto entro un termine non inferiore ai 10 giorni. Tale atto costituisce a tutti gli effetti la fase preliminare dell’esecuzione forzata.
L’atto di precetto, per essere valido ed efficace deve assolutamente riportare :

  • L’indicazione delle parti
  • La data di notificazione del titolo esecutivo (nel caso questi sia stato notificato precedentemente alla notifica dell’atto di precetto).
  • La trascrizione del titolo esecutivo (solo quando questa sia richiesta espressamente dalla legge, ad es. cambiali e assegni.)
  • La dichiarazione di residenza nel comune in cui si effettuerà l’esecuzione forzata. Tale elemento non è obbligatorio, in caso di assenza di tale informazione, le eventuali opposizioni al precetto verranno notificate presso la cancelleria del giudice stesso.
  • La sottoscrizione della parte

L’atto di precetto deve essere notificato nel domicilio del debitore,Il precetto è di norma preparato da un avvocato. Tuttavia è ammesso che il creditore rediga e firmi personalmente il precetto.. In caso di mancato adempimento tale atto, assieme al titolo esecutivo, darà la possibilità al creditore di procedere alla fase esecutiva.
L’atto di precetto ha validità di 90 giorni ed entro tale termine il creditore dovrà procedere per l’esecuzione forzata.Nel caso in cui il creditore venisse meno entro il termine dei 90 giorni sarà costretto a ripetere l’iter per ottenere un nuovo atto. Tale termine è sospeso nel caso in cui sia stata proposta opposizione a precetto, e ricomincia a decorrere, a norma dell’art. 627 c.p.c., dal passaggio in giudicato della sentenza di primo grado, o dalla comunicazione della sentenza di appello che rigetta l’opposizione.
L’atto di precetto può essere consegnato direttamente nelle mani del debitore da chi avanza richiesta,dall’avvocato del creditore, dall’ufficiale giudiziario,dal messo comunale o dal postino che compilerà la dovuta notifica di consegna.
Quando il destinatario è momentaneamente assente, l’ufficiale giudiziario, a norma dell’art. 139 c.p.c. deve consegnare la copia dell’atto ad una persona di famiglia (per esempio il coniuge, o il figlio convivente) o una persona addetta alla casa (per esempio, una collaboratrice domestica o una badante), o addetta all’ufficio o alla azienda (questo nel caso la notifica avvenga nel luogo di lavoro del destinatario). In ogni caso queste persone alle quali, in assenza del destinatario, l’atto è consegnato non devono essere di età inferiore agli anni 14 né palesemente incapaci.

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Se nessuna di queste persone è presente, allora la copia dell’atto può essere consegnata al portiere dello stabile ove è ubicata l’abitazione o il luogo di lavoro del destinatario. Se lo stabile non è dotato di portiere, la copia può essere consegnata ad un vicino di casa del destinatario che sia disposto ad accettarla. Il portiere o il vicino di casa devono firmare una ricevuta.

Va precisato che l’ordine di preferenza delle persone indicate nell’art. 139 c.p.c. è tassativo. Questo vuol dire che l’ufficiale giudiziario, nel caso di momentanea assenza del destinatario presso la sua abitazione o luogo di lavoro, deve prima verificare se siano presenti i familiari o le persone addette alla casa (o all’ufficio) del destinatario. Solo se queste persone non sono presenti può lasciare la copia al portiere dello stabile. E solo se quest’ultimo non è presente può consegnare la copia ad un vicino di casa che sia disposto ad accettarla.

Nella relata di notifica, deve essere indicata in maniera chiara la persona alla quale l’atto è stato consegnato, la sua qualità (coniuge, persona addetta alla casa, portiere ecc.) ed il motivo per il quale l’atto è consegnato a quella persona. Per esempio, nel caso di consegna al portiere, l’ufficiale giudiziario dovrà indicare che la persona alla quale ha consegnato l’atto riveste la qualità, appunto, di portiere dello stabile e dovrà spiegare che l’atto è stato consegnato a quest’ultimo perché il destinatario era assente ed assenti erano anche i familiari e le persone addette alla casa. Si precisa che la moglie del portiere non è legittimata a ricevere le notifiche.

Quando una notifica avviene con consegna al portiere dello stabile o al vicino, l’ufficiale giudiziario deve inviare una raccomandata al destinatario, con la quale avverte lo stesso dell’avvenuta notifica.
Se anche una sola delle regole che si sono appena descritte non è stata rispettata, la notifica è nulla. Così, a titolo esemplificativo, è nulla la notifica effettuata con consegna al portiere, quando risulta che l’ufficiale giudiziario non ha ricercato i familiari del destinatario o le persone addette alla casa. Ed è nulla, ovviamente, la notifica effettuata ad una qualsiasi delle persone indicate dall’art. 139 c.p.c. quando il destinatario era invece presente. Per stabilire se sono presenti queste o altre nullità, è sempre necessario visionare la relata di notifica unitamente, nel caso di notifica via posta, alla cartolina di ricevimento.

Speriamo che questa mini guida possa essere di aiuto a tutti.
Forse saremo ripetitivi ma in questi casi non guasta,quando si riceve un atto di precetto si hanno ancora molte carte da giocare per evitare di perdere l’immobile,se vi hanno notificato un atto di precetto non perdete tempo,contattateci e vi aiuteremo a salvare il vostro immobile.


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11 risposte a Atto di Precetto, come opporsi e perchè.

  1. Angela scrive:

    Molto utile, a volte un piccolo particolare che non si conosce può permetterci di opporci, spero non mi occorra mai ma saperlo non guasta.

  2. Marco_77 scrive:

    Grazie per le dritte!

  3. Luisa scrive:

    Ciao, ho ricevuto un precetto, i famosi 10 giorni sono consecutivi o escludono i giorni feriali?

  4. D.Pignoramenti scrive:

    Ciao Luisa, devi contare 10 giorni dalla notifica, giorni feriali inclusi.

  5. Sabrina scrive:

    Spiego brevemente, ho avuto una causa con un mio cliente, in prima istanza la mia assicurazione ha dovuto versare dei soldi che sono dati a me, il mio cliente non contento è ricorso in appello, il giudice ha dato pienamente ragione a me il signore dovrebbe restituirmi tutti i soldi compresi quelli che l’assicurazione aveva anticipato. Ovviamente il mio ex cliente non paga ho fatto pignoramenti ecc…. a sua volta l’assicurazione ha mandato un precetto a me intimandomi di restituire i soldi entro 10 giorni, mi posso opporre? cosa posso fare? ho un avvocato che sinceramente meglio lasciar stare mi ha spillato tanti soldi e basta, mi scusi, capisco che non tutti sono uguali ma io sono veramente sfortunata.

    • Buongiorno Sabrina,
      certo che si può opporre, spero solo che il termine non sia scaduto.
      Naturalmente con così pochi elementi non posso essere più specifico.
      Le rappresento solo che per dovere deontologico il nuovo avvocato dovrà avvertire il “vecchio” collega. Dovrà sostanzialmente essere fatto un cambio di legale con crismi e legittimità.
      Anche in questo blog si predica specchiatezza, correttezza ed eticità.
      Cordialità.
      Avvocato Andrea Manzan

  6. tonio scrive:

    Salve,
    una sentenza “poco chiara” ha dettato un rapporto dare /avere che dovrà stabilirsi secondo alcuni calcoli che però non vengono esplicitati ma che la perizia del CTU ha esplicitato.
    Quindi, secondo i miei calcoli debbo avere mentre secondo i loro calcoli debbo dare poichè non considerano quanto esplicitato dal CTU nella sua perizia.
    Ora, ho ricevuto atto di precetto con cui mi si intima di pagare entro 10 gg.

    secondo voi, posso fare opposizione considerato che non si attengono a quanto esplicitato dal CTU che ha operato il calcolo tenendo in considerazione di un Decreto Ministeriale che prevede ciò?
    grazie e cordiali saluti

    • Caro amico, l’opposizione è sempre possibile dimetterla non solo per questi calcoli (mi riferisco a quelli da lei enunciati) ma anche per calcoli successivi e/o illegittimamente maggiorati, ovviamente bisogna vedere caso per caso…
      La mia esperienza nel campo mi dice che molto spesso i precetti vengono impugnati.
      Dovrebbe affidarsi ad uno specialista.
      Cordialità.
      Avv. A. Manzan

  7. ferdinando scrive:

    Buona sera sono Fernando per una sentenza di sfratto mi hanno notificato un atto di precetto su decreto ingiuntivo , quanti giorni ho per l’opposizione.Grazie

  8. Elena Domanico scrive:

    Buongiorno, ho ricevuto un atto di precedento con esecuzione dalla banca creditrice per il mutuo concessomi, volevo sapere quanti giorni ho per formulare un opposizione! Grazie mille.

  9. annna parolise scrive:

    Cosa si glifi a esecuzione forzata?

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